Se l’elemento che doveva garantire il collante comunitario era per gli inventori dello speed dating la religione, possiamo dire che, dopo l’ideazione di uno speed dating per single non esclusivamente per ebrei, la variabile indipendente della religione diventa una tra le tante variabili dipendenti da combinare tra loro per fare scattare la compatibilità di coppia (il match) anche in una sola serata per single. Questa nuova condizione del prodotto è riconducibile alla presenza di un nuova clientela: urbana, di massa (cioè eterogenea per età, professione, livello di istruzione, provenienza) ma anche settoriale (single); alla presenza anche di produttori diversi da quelli originari: dalla figura dell’educatore (il rabbino) passiamo ad animatori e organizzatori di eventi che ripensano la loro professione in funzione delle nuove esigenze dettate dalla solitudine metropolitana. La figura autoriale, a questo punto del percorso, inizia a disperdersi, come spesso accade nella produzione culturale, negli staff delle diverse agenzie nascenti. Vediamo per esempio il link promozionale del sito Speeddate.it che si trova sull’home page di google: Lo "Speed Date" Italiano Trova l’ anima gemella in 200 secondi Incontri 25 persone in una serata per single (sito http://www.speeddate.it/ ). Anche lo schema organizzativo dello speed dating è un’ulteriore traccia culturale che si presenta in modo ricorrente: i partecipanti uomini e donne in numero pari dimostrano che l’evento è pensato per singles eterosessuali e quasi in tutto richiama l’idea della parità tra sessi. Un’ulteriore segmentazione, oltre a quella di genere, è quella che divide i partecipanti per fasce d’età: chiaro riferimento al fatto che la nostra cultura sanzioni socialmente le relazioni amorose tra partner che appartengono a diverse generazioni. Sempre legata alla dimensione culturale c’è poi la costante della dimensione rituale che deriva principalmente da due elementi ricorrenti: quello ludico e quello del corteggiamento. In entrambi è infatti fondamentale la componente del rito.
"La produzione culturale delle Relazioni di coppia", di Silvia Salvador.