<%@ Page Language="VB" MasterPageFile="~/MasterLanding.master" AutoEventWireup="false" CodeFile="landing.aspx.vb" Inherits="landing"%> Speed Date - Serata a Torino, incontri e nuovi amicizie

I single oggi hanno un nuovo modo di trascorrere una serata a Torino

Dopo la fine degli anni ’90, lo speed dating velocemente perse le sue caratteristiche religiose di evento di nicchia e si diffuse in tutto il mondo entrando nel circuito commerciale della produzione culturale. Nato quindi come una soluzione in ambito no-profit alla crisi dei legami comunitari di un gruppo ristretto, l’appuntamento-lampo, viene esportato dalla comunità di Aish HaTorah, commercializzato e, per così dire, massificato da Adele Testani e Ken Deckinger che fondarono nel maggio del 2001 a New York la compagnia Hurry Date. Questo momento, a mio avviso, segna l’inizio del processo di apertura e democratizzazione di un prodotto nato ai margini dell’industria culturale e in pochi anni assorbito all’interno del sistema commerciale. L’evento culturale, infatti, legato a una pratica produttiva “locale”, entra in un nuovo circuito di sguardi e di denaro: quello della metropoli globalizzata e postmoderna. A tal proposito torna utile la teoria di Colombo (2001) che propone un’idea di margine dell’industria culturale non come semplice confine di separazione tra un "dentro" ed un "fuori" il sistema, ma come luogo di elaborazione dell'innovazione, come soglia in cui si incontrano le spinte opposte alla sperimentazione e alla conservazione che regolano la produzione del nuovo. Nel nostro caso l’assorbimento del fenomeno degli “incontri” dentro il mercato è avvenuto attraverso una sorta di laicizzazione del prodotto relazionale in questione. A Torino, la tendenza di fondo però è rimasta invariata, dato che lo scopo è ancora quello di permettere ai partecipanti della serata a Torino di trovare argomenti in comune, ovvero di comunicare (comunicare: dal latino mettere in comune).

"La produzione culturale delle Relazioni di coppia", di Silvia Salvador.