Venti anni fa il rabbino americano Yaakov Deyo, direttore del gruppo ebraico no-profit Aish HaTorah di Los Angeles, preoccupato per il decremento dei matrimoni nella sua comunità, consacrò la nascita di quello che oggi è stato ribattezzato in Italia “il nuovo rituale dell’acchiappo” (Jantus: 2003): lo speed dating. L’origine di questo gioco per single e della serata a tema, sta in un programma volto a promuovere il senso di comunità e a garantire la continuità della popolazione ebraica. Nel 1990, infatti, studi sulla popolazione di nazionalità ebrea indicavano che 52% degli ebrei americani stavano sposando non ebrei. I risultati dell’indagine sono stati accolti dalla comunità come un problema e un trionfo simultaneamente. Le unioni interreligiose sono state interpretate come un segno di accettazione da parte degli americani ma anche come la rottura della continuità della stirpe ebraica. Il primo evento fu organizzato nel 1998 dall’ideatore, che possiamo considerare l’autore responsabile dell’atto creativo di questo evento, e dai suoi studenti al Pete’s Café a Beverly Hills, proprio con l’obiettivo di sistemare i giovani ebrei non maritati.
"La produzione culturale delle Relazioni di coppia", di Silvia Salvador.