A proposito Giuseppe Gambardella confrontando il dating on line con lo speed dating ci illumina sul plus offerto dall’agenzia: “Il dating on line dovrebbe essere un passo avanti, perché è una chat con uno scambio di messaggi e quindi uno scambio di idee dove in teoria tu vedi la foto delle persone, il profilo e quindi puoi scegliere. Sarebbe l’equivalente dell’agenzia matrimoniale o dating agency, ma on line..Ma qual è il problema? Tu puoi mettere la foto di un altro, il profilo di un altro, in teoria è un passo avanti in confronto alla chat ma io ho sentito parlare della gente che ha avuto un sacco di problemi per questo. Poi metti il fatto che ci sono 9 uomini per ogni donna..è un modo efficace per conoscere persone o solo una truffa? Perché le donne non pagano? Perché hanno veramente bisogno di loro!Senza di loro non può funzionare. Prova a creare un profilo “per lui”, guarda cosa succede. Io mi sono iscritto a 10 e non mi sono mai arrivati messaggi, ho messo anche una bella foto di un bel ragazzo..non ero io..Di donne non ce n’è! E’ una mezza fregatura, non può essere efficace. Il dating è un discorso, l’agenzia di dating è un altro discorso ci possono essere anche 5 uomini per ogni donna ma ti fanno incontrare persone!” (G.G.). L’incontro è garantito. Che l’organizzazione sia molto sensibile alla riservatezza dei clienti è comprensibile già dalla conformazione degli spazi dove si svolge la scena. Il territorio, sia alla Maison Espana che allo Speakeasy, è delimitato da ostacoli alla percezione che rassicurano i giocatori, come ricordavo prima. L’ingresso alla sala dove si svolge lo Speed Date è sorvegliato dallo staff e l’evento si svolge al riparo da sguardi estranei. Il locale, infatti, o è completamente affittato dagli organizzatori oppure è suddiviso in salette.
"La produzione culturale delle Relazioni di coppia", di Silvia Salvador.