Arriva al cinema venerdì 20 "L'amore è eterno finché dura". Calo del desiderio e crisi dei rapporti per i "giovani 50enni". Verdone: "Coppie, fate gli istrici: vicini, ma meglio se a distanza". Ma L'amore è eterno finché dura è anche un film sulla fragilità ("Perché dobbiamo sempre fingere di esser forti?" si interroga la Morante alla fine del film), frutto di "un momento di grande confusione". "I valori evaporano - dice Verdone -, la vita ci fa correre, quando ci fermiamo siamo troppo stanchi per parlare, per confrontarci. Fare il marito, o la moglie, è un impegno, e duro. E se manca il dialogo - continua Verdone - i figli sono i primi a risentirne". Nel film ne fa le spese Marta (Lucia Ceracchi), figlia di Tiziana e Gilberto. Sguardo severo verso le intemperanze dei genitori, un padre che non va oltre la superficie (quando i professori lo convocano perché la figlia, depressa, dorme in classe, lui semplifica: "Ma non è che s'è fatta una canna?").
Ma se Gilberto sfugge, Verdone nutre fiducia nelle generazioni più giovani. "Sento molta etica dentro di loro - dice -, sono determinati, credono negli affetti, non faranno i nostri stessi errori". Fragili come Marta, anche gli adulti. Tiziana (la Morante sull'orlo della crisi di nervi già conosciuta in Ricordati di me), che non regge la solitudine e la fuga dell'amante che alla fine voleva solo "una botta e via". Carlotta, che maschera, con troppa euforia, timidezza e mancanza di riferimenti. Andrea, che ripone ogni certezza nelle competenze culinarie. Fragile è il protagonista, Gilberto, inadeguato con le donne sempre, moglie, figlia o le altre nelle quali inciampa prima di sintonizzarsi su Carlotta.
Un Verdone riappacificato che regala allo spettatore un finale positivo, dopo anni. "E' vero, sto meglio, libero da quella ipocondria che però mi procurava, appunto, adrenalina e creatività. Ho voluto un film più 'adulto', senza far ridere per forza. Il giusto equilibrio fra comicità e serietà del tema. Sono felice del risultato, grazie ad un ottimo cast. Vorrei lavorare ancora con Stefania e Laura". Adesso, però, una pausa. "Voglio fare solo l'attore - spiega -, lavorerò in un film a episodi di Giovanni Veronesi".
Parla del cinema che più gli è piaciuto in questa stagione, "Mystic River e Lost in Traslation", e ricorda Alberto Sordi, a pochi giorni dal primo anniversario della morte: "Passo spesso sotto casa sua, è sempre uguale, con le tapparelle abbassate. Ho grande rispetto per come se n'è andato, senza lamentarsi. E ricordo quelli che, per me, sono i suoi capolavori, Lo sceicco bianco, I vitelloni, Una vita difficile. Resterà per sempre nella storia dello spettacolo".
Repubblica.it Febbraio 2004 Arriva al cinema venerdì 20 “L’amore è eterno finché dura”.